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sabato 1 settembre 2012
giovedì 30 agosto 2012
The Clock
Entri in una stanza, la tua stanza, accorgendoti di
quanto improvvisamente non sia più ordinata e pulita come l'avevi
sempre vista.
Non fai a meno di notare degli oggetti fuori posto e batuffoli di polvere nascosti sotto i tappeti.
Cerchi di immaginare come poterla nuovamente riordinare ma per quanti sforzi tu faccia non riesci assolutamente a ricordare l'ordine esatto. Eppure quegli oggetti sono sempre stati lì, sotto i tuoi occhi.
Ti chiedi se li hai mai osservati o se eri solo così sicura che non si sarebbero mai mossi da non guardarli neanche più.
Ti avvicini alla sveglia, caduta per terra vicino al letto, e la raccogli pensando a dove dovresti metterla.
Istintivamente il tuo occhio cade sul comodino, probabilmente hai sempre preferito averla lì. Non appena la poggi un brivido ti percorre la schiena e la tua attenzione è attratta da uno scaffale lungo la parete.
Ricordi che quello era diventato il suo posto da qualche tempo a quella parte.
Forse infastidiva qualcuno e lo hai voluto spostare perchè avevi a cuore ciò che pensava.
Ora però la potresti lasciare sul comodino, infondo a te era più comoda lì. Oppure rimetterla sullo scaffale, continuare a girarti ogni mattina come se niente fosse cambiato seppur le coperte ora coprino solo te.
E se invece trovassi una nuova sistemazione?! Diversa e alla quale non avresti mai pensato; dove non saresti costretta a guardare nè a destra nè a sinistra.
Magari distanziarlo dal tuo letto, poggiarla sulla scrivania.
Quando suonerà sentirai comunque il suo richiamo, al quale dovrai prestare attenzione, il quale ti ricorderà che sì, qualcosa è cambiato perchè ora non basta più allungare il braccio per spegnerla e magari continuare a dormire.
Devi alzarti con fatica, camminare, inciampare sui panni lasciati per terra e spegnerla.
Ogni mattina sarà sempre più facile, finchè non diverrà naturale approcciarsi ad una nuova attitudine che sommata alle precedenti ti permetteranno di continuare ad allargare i tuoi orizzonti.
Le lancette dell'orologio corrono sempre, non aspettano i tuoi tempi, stà a te come osservarle.
Non fai a meno di notare degli oggetti fuori posto e batuffoli di polvere nascosti sotto i tappeti.
Cerchi di immaginare come poterla nuovamente riordinare ma per quanti sforzi tu faccia non riesci assolutamente a ricordare l'ordine esatto. Eppure quegli oggetti sono sempre stati lì, sotto i tuoi occhi.
Ti chiedi se li hai mai osservati o se eri solo così sicura che non si sarebbero mai mossi da non guardarli neanche più.
Ti avvicini alla sveglia, caduta per terra vicino al letto, e la raccogli pensando a dove dovresti metterla.
Istintivamente il tuo occhio cade sul comodino, probabilmente hai sempre preferito averla lì. Non appena la poggi un brivido ti percorre la schiena e la tua attenzione è attratta da uno scaffale lungo la parete.
Ricordi che quello era diventato il suo posto da qualche tempo a quella parte.
Forse infastidiva qualcuno e lo hai voluto spostare perchè avevi a cuore ciò che pensava.
Ora però la potresti lasciare sul comodino, infondo a te era più comoda lì. Oppure rimetterla sullo scaffale, continuare a girarti ogni mattina come se niente fosse cambiato seppur le coperte ora coprino solo te.
E se invece trovassi una nuova sistemazione?! Diversa e alla quale non avresti mai pensato; dove non saresti costretta a guardare nè a destra nè a sinistra.
Magari distanziarlo dal tuo letto, poggiarla sulla scrivania.
Quando suonerà sentirai comunque il suo richiamo, al quale dovrai prestare attenzione, il quale ti ricorderà che sì, qualcosa è cambiato perchè ora non basta più allungare il braccio per spegnerla e magari continuare a dormire.
Devi alzarti con fatica, camminare, inciampare sui panni lasciati per terra e spegnerla.
Ogni mattina sarà sempre più facile, finchè non diverrà naturale approcciarsi ad una nuova attitudine che sommata alle precedenti ti permetteranno di continuare ad allargare i tuoi orizzonti.
Le lancette dell'orologio corrono sempre, non aspettano i tuoi tempi, stà a te come osservarle.
lunedì 20 agosto 2012
AWARENESS OF FREEDOM
Che la persona sia libera...libera di coltivare le proprie passioni, amicizie, la propria vita al di fuori della sua metà... stà a quest'ultima decidere di condividere tutto ciò, raccontando, coinvolgendo.
Terminate le favole, esaurite le carezze, ognuno torni ad avere la propria individualità, cosicché si possano unire al fine di creare la completezza, la perfezione di due caratteri arrugginiti.
Date sempre modo che quell'individualità si sviluppi da sé, scontrandosi con il mondo esterno, incontrando mille dimensioni diverse e bizzarre, se necessario lasciate pure che incappi nell'errore.
Non annichilite le potenzialità altrimenti cosa vi potrà donare se non il frutto della vostra manipolazione ed immaginazione?
Lasciate sempre tutta la libertà, colui che si approfitterà di questo dono non ha mai avuto l'intenzione di costruire qualcosa.
Permettete libertà e concedetevi libertà, armatevi di parità e cazzuola... costruite senza paura queste mura...se le basi sono solide esso non potrà mai crollare seppur decorato da crepe.
Non fingete che le crepe non esistano, sono come cicatrici su un ginocchio. Imparate da esse e siate capaci di osservarle criticamente.
La libertà è tutto, è tutto ciò che un uomo può chiedere in un mondo pieno di catene... l'amore non è altro che un rifugio in cui si vuole essere compresi, rassicurati, coccolati, accettati proprio per quello che si è.
Quindi permettete che ciò accada.
Non sarà maggiore la soddisfazione di sapere che si è stati scelti e si è scelti ogni giorno fra la grandissima varietà che collide con la nostra vita dall'alba al tramonto?
Siate sempre persone e mai oggetti da possedere.
Terminate le favole, esaurite le carezze, ognuno torni ad avere la propria individualità, cosicché si possano unire al fine di creare la completezza, la perfezione di due caratteri arrugginiti.
Date sempre modo che quell'individualità si sviluppi da sé, scontrandosi con il mondo esterno, incontrando mille dimensioni diverse e bizzarre, se necessario lasciate pure che incappi nell'errore.
Non annichilite le potenzialità altrimenti cosa vi potrà donare se non il frutto della vostra manipolazione ed immaginazione?
Lasciate sempre tutta la libertà, colui che si approfitterà di questo dono non ha mai avuto l'intenzione di costruire qualcosa.
Permettete libertà e concedetevi libertà, armatevi di parità e cazzuola... costruite senza paura queste mura...se le basi sono solide esso non potrà mai crollare seppur decorato da crepe.
Non fingete che le crepe non esistano, sono come cicatrici su un ginocchio. Imparate da esse e siate capaci di osservarle criticamente.
La libertà è tutto, è tutto ciò che un uomo può chiedere in un mondo pieno di catene... l'amore non è altro che un rifugio in cui si vuole essere compresi, rassicurati, coccolati, accettati proprio per quello che si è.
Quindi permettete che ciò accada.
Non sarà maggiore la soddisfazione di sapere che si è stati scelti e si è scelti ogni giorno fra la grandissima varietà che collide con la nostra vita dall'alba al tramonto?
Siate sempre persone e mai oggetti da possedere.
venerdì 6 luglio 2012
THE AMAZING SPIDERMAN
Finalmente il tanto atteso nuovo film su Spiderman è uscito nelle sale italiane.
Ieri, allo spettacolo serale, ero in prima fila, convinta di star per perdere il mio tempo davanti ad un film che non avrebbe reso giustizia al gran personaggio che è Peter Parker.
Dopo un inizio a rilento ( con un lungo preambolo incentrato in una tipica storia travagliata di un bambino abbandonato dai genitori e dal passato costellato di ricordi ai quali non sa dare delle spiegazioni) , dopo che Peter, con un espediente piuttosto ridicolo e tipicamente da film , riesce a diventare un supereroe e dopo aver compreso che lo spirito di vendetta non avrebbe giovato al suo spirito, il film inizia!
Per quanto sia chiaro e palese che questo sia solo il prologo di una sconfinata serie di film , ho trovato intollerabile 3 cose:
- il blocco temporale di zio Ben e zia May ed in particolare i capelli tinti di quest'ultima.
- il viso troppo umanizzato di un Lizard dal fisico pompato (un fisico che avrei visto più idoneo al Venom de "Spiderman 3", il quale invece era piuttosto mingherlino)
- il ragno...o meglio i ragni. Erano tanti e geneticamente modificati...tutti lì sulle loro ragnatele , pronti per mordere chiunque gli fosse capitato a tiro.Così potremmo essere tutti degli Spiderman...dove sarebbe allora la particolarità di un ragazzo qualunque e unico che diventa un supereroe?
Poi, giusto per fare dell'altro spicciolo spoiler, epica la scena nella quale Peter si rende conto di chi sia in realtà Lizard. Credo di aver riso per almeno 5 minuti nel vedermi comparire davanti agli occhi un topo (al quale avevano precedentemente iniettato il siero) ormai trasformato in un famelico topo/lucertola/gremlin , mangiucchiare il suo compagno topo.
Ma per quanto vi siano state queste cose a farmi totalmente rabbrividire, parallelamente ho apprezzato il ruolo di Flash, la complicità fra Peter e Gwen, l'atteggiamento sbruffoncello e spavaldo di uno Spiderman adolescente e le ragnatele create da Peter stesso.
Piccoli particolari che insieme ad altri rispettavano il fumetto.
In sintesi , Spiderman è un bel film, da vedere per passare un po' di tempo, ma che a mio parere non è riesce a catturare particolarmente l'attenzione dello spettatore.
Ieri, allo spettacolo serale, ero in prima fila, convinta di star per perdere il mio tempo davanti ad un film che non avrebbe reso giustizia al gran personaggio che è Peter Parker.
Dopo un inizio a rilento ( con un lungo preambolo incentrato in una tipica storia travagliata di un bambino abbandonato dai genitori e dal passato costellato di ricordi ai quali non sa dare delle spiegazioni) , dopo che Peter, con un espediente piuttosto ridicolo e tipicamente da film , riesce a diventare un supereroe e dopo aver compreso che lo spirito di vendetta non avrebbe giovato al suo spirito, il film inizia!
Per quanto sia chiaro e palese che questo sia solo il prologo di una sconfinata serie di film , ho trovato intollerabile 3 cose:
- il blocco temporale di zio Ben e zia May ed in particolare i capelli tinti di quest'ultima.
- il viso troppo umanizzato di un Lizard dal fisico pompato (un fisico che avrei visto più idoneo al Venom de "Spiderman 3", il quale invece era piuttosto mingherlino)
- il ragno...o meglio i ragni. Erano tanti e geneticamente modificati...tutti lì sulle loro ragnatele , pronti per mordere chiunque gli fosse capitato a tiro.Così potremmo essere tutti degli Spiderman...dove sarebbe allora la particolarità di un ragazzo qualunque e unico che diventa un supereroe?
Poi, giusto per fare dell'altro spicciolo spoiler, epica la scena nella quale Peter si rende conto di chi sia in realtà Lizard. Credo di aver riso per almeno 5 minuti nel vedermi comparire davanti agli occhi un topo (al quale avevano precedentemente iniettato il siero) ormai trasformato in un famelico topo/lucertola/gremlin , mangiucchiare il suo compagno topo.
Ma per quanto vi siano state queste cose a farmi totalmente rabbrividire, parallelamente ho apprezzato il ruolo di Flash, la complicità fra Peter e Gwen, l'atteggiamento sbruffoncello e spavaldo di uno Spiderman adolescente e le ragnatele create da Peter stesso.
Piccoli particolari che insieme ad altri rispettavano il fumetto.
In sintesi , Spiderman è un bel film, da vedere per passare un po' di tempo, ma che a mio parere non è riesce a catturare particolarmente l'attenzione dello spettatore.
lunedì 14 maggio 2012
Strane idee sugli Avengers
Uno scambio di opinioni fra due ragazze circa il film "The Avengers".
Ragazza 1 : " E' davvero un gran filmone! Solo che non ho mica capito una cosa. Perchè non c'hanno messo quello? Quello piccoletto...l'uomo ragno! Ce mancava solo lui! "
Ragazza 2 : " Ma infatti c'hai ragione. E poi mica solo l'uomo ragno, mancava pure Batman! "
.... un minuto di silenzio...
Ragazza 1 : " E' davvero un gran filmone! Solo che non ho mica capito una cosa. Perchè non c'hanno messo quello? Quello piccoletto...l'uomo ragno! Ce mancava solo lui! "
Ragazza 2 : " Ma infatti c'hai ragione. E poi mica solo l'uomo ragno, mancava pure Batman! "
.... un minuto di silenzio...
martedì 8 maggio 2012
Pubblicità ingannevole: Vodka Volì, dimagrire ubriacandosi.
Ipnotizzata dalla profonda carica erotica di Pitbull (ovviamente sono ironica) nel video "Back in time" e "Rain over me" non ho potuto fare a meno di notare delle bottiglie di Vodka vaganti nel deserto e con il brand ben visibile.
Incuriosita ho fatto una piccola ricerca, incappando nel sito ufficiale della Vodka Volì, nel quale, non volendo assumersi alcun tipo di responsabilità, ti offrono due opzioni:
Panico...
Cosa fare? La persona onesta ed ammettere di non avere 21 anni oppure provare, rischiando di essere immediatamente arrestata dalla FBI, e cliccare sull'altro tasto?!
Mi presi qualche attimo di riflessione, la fronte iniziava ad imperlarsi di sudore; infine scelsi la seconda opzione.
Ovviamente non accadde nulla ed entrai tranquillamente nel sito.
Il cavallo di battaglia di questo superalcolico è che, per la prima volta, pensa al sesso debole. E' rinomato,infatti, che noi donne non abbiamo tutti gli enzimi necessari per assimilare correttamente l'alcool, ma adesso, finalmente, abbiamo un superalcolico che ci viene incontro.
Aspettate, voi state pensando che sia una vodka leggera, una sorta di succo di frutta leggermente corretto in maniera tale che, noi donnine, possiamo lasciarci alle spalle scene epiche delle quali dovremmo andare poco fiere.
Ma cosa avete capito!
La VODKA VOLI' è vodka sapientemente distillata ( anche perchè sotto una certa gradazione non può più essere degna di portare quel nome,come la Russia docet. ) con la novità di avere un bassissimo apporto calorico.
E' stata creata in laboratorio per le ragazze come me, che amano la Vodka ma non i chili di troppo. Insomma, un modo per ubriacarsi in maniera salutare.
Ora però mi sorge un dubbio...
Quante litrate di superalcolici ingerite per aver paura di ingrassare?
Nella campagna pubblicitaria il fegato non è affatto menzionato, portando indegnamente il fulcro dell'attenzione nell'idea di poterne bere il doppio, tanto è light e senza calorie.
Un po' come la "Coca-Cola Zero" . Ricordatevi però che per quanto leggera sia non abbandona la sua natura da stura lavandini.
La cosa ulteriormente divertente è che VIP come Pitbull e Fergie si sono cimentati senza indugi nell'aiutare questo prodotto nella sua riuscita.
Pitbull la inserisce, sotto le legali regole del product placement, nei suoi video, i quali è risaputo non brillino di una ferrea moralità, con tematiche oscillanti fra fondoschiena, inviti a mirabolanti (?? ) amplessi , l'esaltazione delle forme femminili, ovviamente non in maniera romantica, e l'elencazione di città sparate a zero.
La frustrazione di essere stato un bimbo con la media del 10 in geografia.
Video del genere posso appassionare un certo target di ragazzi , ai quali molto probabilmente la Volì potrebbe sembrare una gran genialata. Drittate di marketing.
Fergie invece si limita a prestare la sua immagine, dando la vaga impressione che quella bevanda possegga superpoteri, i quali, dopo il primo sorso, ci doneranno un fisico come il suo... a quest'ora ero già attaccata alla bottiglia.
Incuriosita ho fatto una piccola ricerca, incappando nel sito ufficiale della Vodka Volì, nel quale, non volendo assumersi alcun tipo di responsabilità, ti offrono due opzioni:
ARE YOU OF LEGAL DRINKING AGE?
Panico...
Cosa fare? La persona onesta ed ammettere di non avere 21 anni oppure provare, rischiando di essere immediatamente arrestata dalla FBI, e cliccare sull'altro tasto?!
Mi presi qualche attimo di riflessione, la fronte iniziava ad imperlarsi di sudore; infine scelsi la seconda opzione.
Ovviamente non accadde nulla ed entrai tranquillamente nel sito.
Il cavallo di battaglia di questo superalcolico è che, per la prima volta, pensa al sesso debole. E' rinomato,infatti, che noi donne non abbiamo tutti gli enzimi necessari per assimilare correttamente l'alcool, ma adesso, finalmente, abbiamo un superalcolico che ci viene incontro.
Aspettate, voi state pensando che sia una vodka leggera, una sorta di succo di frutta leggermente corretto in maniera tale che, noi donnine, possiamo lasciarci alle spalle scene epiche delle quali dovremmo andare poco fiere.
Ma cosa avete capito!
La VODKA VOLI' è vodka sapientemente distillata ( anche perchè sotto una certa gradazione non può più essere degna di portare quel nome,come la Russia docet. ) con la novità di avere un bassissimo apporto calorico.
E' stata creata in laboratorio per le ragazze come me, che amano la Vodka ma non i chili di troppo. Insomma, un modo per ubriacarsi in maniera salutare.
Ora però mi sorge un dubbio...
Quante litrate di superalcolici ingerite per aver paura di ingrassare?
Nella campagna pubblicitaria il fegato non è affatto menzionato, portando indegnamente il fulcro dell'attenzione nell'idea di poterne bere il doppio, tanto è light e senza calorie.
Un po' come la "Coca-Cola Zero" . Ricordatevi però che per quanto leggera sia non abbandona la sua natura da stura lavandini.
"Light. Voli light vodkas have fewer calories than leading brands. In a world where things add up, it's nice to start subtracting."
Pitbull la inserisce, sotto le legali regole del product placement, nei suoi video, i quali è risaputo non brillino di una ferrea moralità, con tematiche oscillanti fra fondoschiena, inviti a mirabolanti (?? ) amplessi , l'esaltazione delle forme femminili, ovviamente non in maniera romantica, e l'elencazione di città sparate a zero.
La frustrazione di essere stato un bimbo con la media del 10 in geografia.
Video del genere posso appassionare un certo target di ragazzi , ai quali molto probabilmente la Volì potrebbe sembrare una gran genialata. Drittate di marketing.
Fergie invece si limita a prestare la sua immagine, dando la vaga impressione che quella bevanda possegga superpoteri, i quali, dopo il primo sorso, ci doneranno un fisico come il suo... a quest'ora ero già attaccata alla bottiglia.
lunedì 7 maggio 2012
ANTANI Comics & PINO RINALDI
Terni, cittadina assediata dai piccioni e dai "monumenti" incompresi, inutili e piuttosto bruttini.
Alla fumetteria "ANTANI COMICS", in via Armellini 6, Francesco Settembre ( uno dei titolari più appassionati che abbia mai visto! ) fissa, per il periodo di Maggio e Giugno, quattro incontri con gli autori di fumetti sbarcati negli USA, primo dei quali PINO RINALDI.
Per quanto sia stata abituata dalla nascita a girare per questi eventi, la gentilezza e la passione per il proprio lavoro, sono sempre cose di cui mi stupisco, e lo staff Antani le possiede entrambe.
Insomma, appena arrivati, la fumetteria aveva già un gruppo di fan spalmati sulla porta d'ingresso, mezz'ora prima dell'orario di apertura, i quali, ovviamente, scattate le 16 sono entrati circondando il tavolo dove mio padre si era già rimboccato le maniche, pronto a disegnare fino alla paresi della mano ed oltre...
![]() |
Nota dell'Autore: Non vi aspettate che abbia fatto centinaia di scatti, dato che potevate venire, invece di aspettare il post! Comodo così! u.u Queste foto verranno poi integrate con quelle che ha scattato Francesco.
|
In ogni caso, il tempo è passato velocemente fra disegni, dediche, autografi su "Omega", l'albo di "Willard the Witch" e altri fumetti ai quali lavorò mio padre, disponibili grazie all'accurata ricerca di Francesco.
Ovviamente l'argomento della giornata non poteva che essere "fumetti fumetti fumetti" ( di cui capisco poco e niente, mea culpa!), di tutti i tipi, cartacei o in trasposizione cinematografica, di tutte le epoche e generi.
Alla fine di ogni discorso, senza apparenti connessioni logiche, ci trovavamo tutti ad un fulcro centrale, un argomento quasi ossessivo della giornata di cui anche gli ignoranti come me sanno, possono parlare e ne hanno da ridire.
Un enorme ringraziamento all'ANTANI COMICS!
E sempre in onore della precisione a Francesco, Federico e Valentino
giovedì 3 maggio 2012
martedì 24 aprile 2012
Facebook: dalla menopausa all'adolescenza con un login
Facebook.
Il più utilizzato e diffuso social-network, nato nel lontano 2004 dalla mente diabolica di Mark Zuckerberg.
La nuova droga, spacciata gratuitamente e con licenza in 16.858.340 case italiane, ha visto l'esponenziale crescita della sua assunzione portare il nostro Bel Paese dalla 8 alle 6 posizione mondiale di usufruitori.
Una statistica del 1 Gennaio 2011, sulla percentuale di utenti divisi in fasce di età, conta un preoccupante ed insolito dato nelle età dai 33 ai 54 anni, con un 33,97 % a discapito del 18.13% e il 28,59% delle categorie maggiormente demonizzate, ovvero rispettivamente gli under 17 e i 18-24.
Facebook ha corrotto il 29% delle persone digiune di web, iniziandole al viaggio nel paese delle meraviglie.
Pillola blu o pillola rossa.
Se Matrix fosse stato girato qualche anno dopo, sicuramente Neo avrebbe fatto tutt'altra scelta. Così si sarebbe informato senza sforzi sugli aggiornamenti di stato dell'Oracolo, avrebbe giocato a guerra di bande con l'Agente Smith, mandato regali su Pet Society a Trinity e condiviso link derisori sulla bacheca di Morpheus.
Avrebbe conosciuto ogni impensabile regola dei giochi di ruolo senza doversi far infilare lo spinotto nella nuca. Ogni nerd avrebbe voluto averlo ai loro tornei.
Torniamo però alla realtà ed ai nostri coscienziosi adulti, i quali hanno scoperto, grazie a questo grande social network, la loro innata attitudine al giardinaggio.
Farmville ha mosso più braccia e utilizzato più zappe di un qualsiasi carcere.
Ha reso piacevole l'idea di sporcarsi con la terra e di vedere i propri frutti crescere.
Soddisfazioni alle quali non si può rinunciare.
Azzardatevi però a proporre di creare un piccolo orticello nel giardino di casa vostra.
Gli over 50 hanno scoperto che non c'è più bisogno di scervellarsi per trovare qualcosa da fare, basta un login e il gioco è fatto.
Scoprono lati misteriosi del loro carattere, la forza oscura che hanno sempre celato e che si rivela come capiscono che qualcuno, qualcuno di cui pensavano di fidarsi, ha osato condividere un link senza mettere "mi piace".
Hanno rispolverato le emozioni che provavano quando incrociavano lo sguardo con il ragazzetto che le faceva battere il cuore.
L'amour.
Sprecare ogni neurone nel pensiero costante di cosa stia facendo, se anche le sue piantagioni siano essiccate, come sarebbe romantico!
Chissà se ha letto la canzone che ho condiviso da youtube ed ha capito che era per lui... oppure quella frase, sì, quella con i "ti amo" come punteggiatura, che rispecchia proprio il mio pensiero...e quello di altri 857.098.234 utenti.
Momento...momento...momento!
Non staremo mica parlando dei nostri genitori, coloro che hanno passato il boom economico, gli anni della crescita, delle rivoluzioni del '68 e che adesso si improvvisano una nuova, diversa e scialba adolescenza?!
Dati alla mano, dal 31 dicembre 2008 al 31 dicembre 2011 il trend di questa fascia si è impennata da un 4,7% ad un 11,3% .
Cosa c'è che non va?
Le nuove generazioni ormai si auto-lobotomizzano ancor prima di comprendere come funzioni il mondo, che tanto è comunque di merda poiché non gli offre su un piatto d'argento tutto ciò di cui hanno bisogno. Quindi, impacchettiamoli e mandiamoli direttamente in una casa di cura.
Ma i cinquantenni, cos'hanno che non va?
La crisi.
Ok, la crisi. La lotta quotidiana con il capo che ti fa perdere i capelli. I conti delle bollette. Le uscite senza entrate. I figli decerebrati con l'impianto stereo nella scatola cranica.
Quindi Facebook è uno svago, un modo per evadere dalle brutture del mondo, non una dipendenza.
Credo sia chiaro che questa scusa, tanto blasonata, non regga.
Prima della nascita di Facebook come facevano?
I problemi c'erano anche negli anni '90, quando ero piccola io, e il modo per divertirsi si trovava anche al di fuori di uno schermo a cristalli liquidi.
L'inventiva, in particolare a noi italiani, non è mai mancata.
Facebook è una dipendenza che aiuta a non pensare.
E' una cura rilassante che inibisce le capacità relazionali della gente.
Pensate che stia esagerando?
Il sopraddetto 33,97% preferisce passare 9ore e mezza a dialogare con sconosciuti di cui non saprà mai niente piuttosto che guardare in faccia il proprio figlio e dire " Adesso ci stacchiamo entrambi dal pc e usciamo! " .
Il 18,13% e il 28,59% che comprende i miei coetanei non è più in grado di instaurare una conversazione con una ragazza o un ragazzo che gli interessa se non tramite chat.
Non riescono a ideare una scusa con la quale attaccare bottone.
Facebook dona quella spinta spasmodica a effettuare il login per dimostrare a se stessi quanto non si è soli con i 578 amici proveniente da tutto il mondo.
Diciamocela tutta, abbiamo perso l'abitudine a ragionare, ad analizzare le situazioni, a capire che un numero non fa una folla.
Confrontarsi...capire fa paura.
Capire risolve i problemi, facebook è solo un oppiaceo.
Il più utilizzato e diffuso social-network, nato nel lontano 2004 dalla mente diabolica di Mark Zuckerberg.
La nuova droga, spacciata gratuitamente e con licenza in 16.858.340 case italiane, ha visto l'esponenziale crescita della sua assunzione portare il nostro Bel Paese dalla 8 alle 6 posizione mondiale di usufruitori.
Una statistica del 1 Gennaio 2011, sulla percentuale di utenti divisi in fasce di età, conta un preoccupante ed insolito dato nelle età dai 33 ai 54 anni, con un 33,97 % a discapito del 18.13% e il 28,59% delle categorie maggiormente demonizzate, ovvero rispettivamente gli under 17 e i 18-24.
Facebook ha corrotto il 29% delle persone digiune di web, iniziandole al viaggio nel paese delle meraviglie.
Pillola blu o pillola rossa.
Se Matrix fosse stato girato qualche anno dopo, sicuramente Neo avrebbe fatto tutt'altra scelta. Così si sarebbe informato senza sforzi sugli aggiornamenti di stato dell'Oracolo, avrebbe giocato a guerra di bande con l'Agente Smith, mandato regali su Pet Society a Trinity e condiviso link derisori sulla bacheca di Morpheus.
Avrebbe conosciuto ogni impensabile regola dei giochi di ruolo senza doversi far infilare lo spinotto nella nuca. Ogni nerd avrebbe voluto averlo ai loro tornei.
Torniamo però alla realtà ed ai nostri coscienziosi adulti, i quali hanno scoperto, grazie a questo grande social network, la loro innata attitudine al giardinaggio.
Farmville ha mosso più braccia e utilizzato più zappe di un qualsiasi carcere.
Ha reso piacevole l'idea di sporcarsi con la terra e di vedere i propri frutti crescere.
Soddisfazioni alle quali non si può rinunciare.
Azzardatevi però a proporre di creare un piccolo orticello nel giardino di casa vostra.
Gli over 50 hanno scoperto che non c'è più bisogno di scervellarsi per trovare qualcosa da fare, basta un login e il gioco è fatto.
Scoprono lati misteriosi del loro carattere, la forza oscura che hanno sempre celato e che si rivela come capiscono che qualcuno, qualcuno di cui pensavano di fidarsi, ha osato condividere un link senza mettere "mi piace".
Hanno rispolverato le emozioni che provavano quando incrociavano lo sguardo con il ragazzetto che le faceva battere il cuore.
L'amour.
Sprecare ogni neurone nel pensiero costante di cosa stia facendo, se anche le sue piantagioni siano essiccate, come sarebbe romantico!
Chissà se ha letto la canzone che ho condiviso da youtube ed ha capito che era per lui... oppure quella frase, sì, quella con i "ti amo" come punteggiatura, che rispecchia proprio il mio pensiero...e quello di altri 857.098.234 utenti.
Momento...momento...momento!
Non staremo mica parlando dei nostri genitori, coloro che hanno passato il boom economico, gli anni della crescita, delle rivoluzioni del '68 e che adesso si improvvisano una nuova, diversa e scialba adolescenza?!
Dati alla mano, dal 31 dicembre 2008 al 31 dicembre 2011 il trend di questa fascia si è impennata da un 4,7% ad un 11,3% .
Cosa c'è che non va?
Le nuove generazioni ormai si auto-lobotomizzano ancor prima di comprendere come funzioni il mondo, che tanto è comunque di merda poiché non gli offre su un piatto d'argento tutto ciò di cui hanno bisogno. Quindi, impacchettiamoli e mandiamoli direttamente in una casa di cura.
Ma i cinquantenni, cos'hanno che non va?
La crisi.
Ok, la crisi. La lotta quotidiana con il capo che ti fa perdere i capelli. I conti delle bollette. Le uscite senza entrate. I figli decerebrati con l'impianto stereo nella scatola cranica.
Quindi Facebook è uno svago, un modo per evadere dalle brutture del mondo, non una dipendenza.
Credo sia chiaro che questa scusa, tanto blasonata, non regga.
Prima della nascita di Facebook come facevano?
I problemi c'erano anche negli anni '90, quando ero piccola io, e il modo per divertirsi si trovava anche al di fuori di uno schermo a cristalli liquidi.
L'inventiva, in particolare a noi italiani, non è mai mancata.
Facebook è una dipendenza che aiuta a non pensare.
E' una cura rilassante che inibisce le capacità relazionali della gente.
Pensate che stia esagerando?
Il sopraddetto 33,97% preferisce passare 9ore e mezza a dialogare con sconosciuti di cui non saprà mai niente piuttosto che guardare in faccia il proprio figlio e dire " Adesso ci stacchiamo entrambi dal pc e usciamo! " .
Il 18,13% e il 28,59% che comprende i miei coetanei non è più in grado di instaurare una conversazione con una ragazza o un ragazzo che gli interessa se non tramite chat.
Non riescono a ideare una scusa con la quale attaccare bottone.
Facebook dona quella spinta spasmodica a effettuare il login per dimostrare a se stessi quanto non si è soli con i 578 amici proveniente da tutto il mondo.
Diciamocela tutta, abbiamo perso l'abitudine a ragionare, ad analizzare le situazioni, a capire che un numero non fa una folla.
Confrontarsi...capire fa paura.
Capire risolve i problemi, facebook è solo un oppiaceo.
sabato 7 aprile 2012
Nyan Cat falls in love!
Mea culpa...sto trascurando il blog e tutti i miei follower, lo ammetto!
Per questo motivo, prima di postare il mio nuovo reportage su Villa Torlonia, voglio allietarvi con un adorabile gattino cosplayer vestito da pane e marmellata: Nyan Cat ( per chi non lo conoscesse è arrivato il momento di farlo : CLICCA!!! ) che finalmente ha trovato l'anima gemella, la quale gli farà capire quanto lui sia importante e quanto la gente abbia bisogno di lui..
sniff sniff...buona visione! :D
Per questo motivo, prima di postare il mio nuovo reportage su Villa Torlonia, voglio allietarvi con un adorabile gattino cosplayer vestito da pane e marmellata: Nyan Cat ( per chi non lo conoscesse è arrivato il momento di farlo : CLICCA!!! ) che finalmente ha trovato l'anima gemella, la quale gli farà capire quanto lui sia importante e quanto la gente abbia bisogno di lui..
sniff sniff...buona visione! :D
lunedì 2 aprile 2012
Vittorio Alfieri e la noia dell'animo aristocratico
| Tomba di Vittorio Alfieri, Basilica di Santa Croce, Firenze |
" Certo, l'andar qua e là peregrinando
ell'è piacevole molto ed util arte;
pur ch'à pie non si vada, ed accattando.
Vi si impara più assai che in su le carte,
non dirò se a stimare o a spregiar l'uomo
ma a conoscere se stesso e gli altri in parte. "
A due secoli dalla scoperta dell'America, l'idea di viaggio si radica sempre di più nella mentalità umana, toccando classi aristocratiche e non.
A prova di ciò Goldoni, con "La villeggiatura", ironizza su un ceto sociale, né aristocratico né ricco, che imita i nobili in quell'usanza destinata poi a divenire fenomeno di massa.
Quindi il viaggio entra ormai nella vita degli uomini, assumendo la sfumatura di una via di salvezza verso la libertà e di un allontanamento dalle costrizioni civili, causa di noia.
Ed è proprio il tedio il protagonista e promotore degli innumerevoli viaggi di Vittorio Alfieri, i quali, invece di allietarlo, gli lasceranno una leggera delusione e disillusione nei confronti del viaggio stesso.
Spinto dalla velocità, impazienza e melanconia, accusa la lentezza come assassina di ciò che è veramente umano nell'uomo : la passione.
E così, la continua presenza di un'irrequietezza filo romantica e della noia in agguato, Alfieri passa quasi 20 anni della sua vita in spostamenti, alla stregua dell'errabondo, per l'Europa.
Tocca Vienna, Berlino, la Finlandia, Russia, Londra, Olanda, Francia, Spagna. In ognuno dei quali, fra scandali amorosi e duelli, Vittorio Alfieri salirà incosciamente uno scalino verso un'ascesa "kierkegaardiana" allo stato etico e alla costruzione di un sua identità.
Quest'ultima la trovò poi a Lisbona, dove, grazie alla spinta dell'abate Valperga di Caluso, si allontana dalla cecità di un vagare senza meta per intraprendere un percorso più cosciente verso il suo futuro di drammaturgo.
" Del corso triennal noiati e rotti
rimpatriammo al fin, volente Iddio,
dell'Europa quant'è chiariti e dotti
del pari, e il Legno, e il ser Baule, ed Io. "
Così, nonostante non avesse trovato nulla nei suoi viaggi, nulla di plateale che potesse placare la sete della sua irrequietezza, a berne di quelle esperienze fu la sua mente, nella quale vi entra una risolutezza e rettificazione del pensiero.
Infatti i suoi viaggi non termineranno, anzi, inizieranno una nuova fase in cui il loro scopo sarà prettamente improntato alla serietà nei confronti del suo lavoro ed ispirazione.
Sarà affiancato dalla donna amata, la Contessa di Albany, e dall'amore verso la sua patria ( nel 1786 dopo il suo soggiorno a Parigi scrive il " Misogallo", una ferrea critica ai francesi in un periodo in cui Napoleone iniziava la sua occupazione e conquista territoriale. ).A causa del suo patriottismo Alfieri dovette fuggire da Firenze , nella quale ormai erano arrivati i francesi, per rifugiarsi in un paesino limitrofo.
La vita di Alfieri, subordinata ai continui spostamenti, intona il preludio alle Modalità esistenziali di Kierkegaard (1813 - 1855 ), allo stadio estetico ed etico.
Vittorio Alfieri punta la motivazione dei suoi viaggi nella possibilità di una via di fuga da ciò che è banale, ripetitivo e meschino ma, per quanto esse siano basse, non potrà trarre dall'esperienza un maggior nobile insegnamento ( << Vi si impara più assai che in su le carte >> ).
Inconsapevolmente abbandona un viaggio errabondo e nebbioso per raggiungere la consapevolezza di se stessi ( << non dirò se a stimare o a spregiar l'uomo/ ma a conoscere se stesso e gli altri in parte. >> ), un viaggio che da fisico diventa interiore, un cammino verso di sé attraverso l'osservazione analitica di ciò che lo circonda.
Insomma, un tributo al primato dell'esperienza sui semplici e statici studi, all'insistente noia di una vita scandita in cerimonie ripetitive e al terrore di immergercisi senza neanche rendersene conto.
Un tributo ed uno stimolo a seguire ciò che siamo, passione e irrequietezza; degli eterni cercatori che non troveranno mai quello per cui sono partiti ma che si sorprenderanno sempre di vedere quanto, a loro insaputa, il baule si sia riempito.
sabato 3 marzo 2012
domenica 19 febbraio 2012
Forever Blowing Bubbles
I'm dreaming dreams,
I'm scheming schemes,
I'm building castle high.
They're born anew,
their days are few.
Just like a sweet butterfly
And as the daylight is dawing.
They come again in the morning.
Pretty bubble in the air,
They fly so high
nearly reach the sky,
then like my dreams,
they fade and die.
Fortune's always hiding,
I've looked everywhere
I'm forever blowing bubbles,
pretty bubbles in the air!
Per quanto io non sia una Hammers e non abbia mai spaccato boccali di birra in testa agli avversari, amo molto questa canzone, staccandola dal suo contesto "sportivo" !
E' l'espressione della mia immensa passione per Londra.
As I'm not a Hammers and I've never broken mugs of beer on the opponents' heads, I really love this song, detaching it from its sporting context!
It's the expression of my great passion for London.
sabato 18 febbraio 2012
Never Different
![]() |
| Carnevale di Viareggio 2011 |
Ultimamente sto notando come il tasso di omologazione aumenti esponenzialmente senza freni.
Stessa acconciatura, trucco, vestiti, modo di parlare, di esprimersi, la gestualità.
Ma il reale problema sorge quando provate a intraprendere con loro l'ardua via di un discorso, rendendovi inevitabilmente conto di essere il pastore in un gregge di pecore con piume di pappagallo. Un gregge pieno di luoghi comuni che ripetono allo sfinimento se la tua argomentazione elude dal loro sistema di competenza.
Probabilmente è proprio la vicinanza "ideologica" la causa della successiva omologazione esteriore; le reti sociali sono costituite da gruppi di pari e spesso la loro pressione può essere molto più forte della nostra personalità.
Il vero anticonformismo è indossare le proprie idee.
In this last period I'm noticing that the rate of homologation increases exponentially without brakes.
Same hairstyle, makeup, clothes, speech, expression, gesture.
But the real problem arises when you try to make with them the arduous path of a speech, inevitably making you aware of being a shepherd in a flock of sheep with parrot feathers. A flock full of clichés that they repeat constantly if your argument escapes from their system competence.
It's probably the "ideological" proximity the cause of the subsequent outside homologation; social network are formed by groups of peers and, often, their pressure can be much stronger than our personalities.
Real Nonconformism is to wear our own ideas.
giovedì 16 febbraio 2012
WHO AM I?
Ciao a tutti, mi chiamo Francesca e non ho inventato il colore verde ma mi piace tantissimo!
Sono una studentessa di "Lingue nella società dell'informazione" ( un così lungo e complicato nome per intendere una facoltà con lingue ed informatica come materie d'indirizzo! ) alla facoltà di "Lettere e Filosofia" di Roma.
Quattordici anni fa, quando ero una piccola bimba di soli sei anni, scoprii entrambe le mie passioni : fotografare e scrivere!
Hello everyone, my name is Francesca and I didn't invent the color green but I love it!
I'm a student of "Language in Information Society " ( such a long and complicated name for a faculty which has languages and computer science as principal subjects! ) at the university of "Humanities" in Rome.
Fourteen years ago, when I was a little girl of six years, I found both of my passions: photography and writing!
La mia prima foto la scattai con una vecchia reflex Minolta analogica e non vi nascondo che fu un disastro! Crescendo notai la mia propensione, durante le gite scolastiche, nel fare le foto, con le macchinette usa e getta, al paesaggio intorno a me piuttosto che sprecare il rullino in foto con i compagni; cercavo addirittura, all'orto botanico, di immortalare i particolari delle foglie...se solo avessi avuto il macro ( che all'epoca non sapevo neanche cosa fosse! ); insomma, una piccola fotoreporter in erba ( cosa che, snif snif, ancora sono! ).
My first photo was taken by an old analog Minolta SLR and I don't deny that it was a disaster!
Growing up I noticed my inclination, during school trip, to take pictures, with the throwaway cameras, at the landscape around me rather than wasting the roll with my companions! I even tried to capture details of the leaves at the Botanic Garden..if only I'd the macro ( which at the time I didn't know what it was! ) ! In short, i was a small budding photojournalist ( who, snif snif, still I am!)
Il mio primo racconto, invece, fu scritto in occasione della mia enorme gioia nell'aver ricevuto una risma di carta ( sotto mia pressante richiesta). Avevo imparato da poco a scrivere e avere tutti quei fogli sotto le mie mani fu un giubilo per il mio animo da scrittrice.
Avendo un padre fumettista, in seguito, creai alcuni personaggi con superpoteri, fra i quali la mia beniamina era "Nettunia" ma la più apprezzata era "SUPER VERGINE" ( un'attempata signora sessantenne, con una tutina rosa, del segno della vergine, single e ancora...beh lo dice il nome! A sei anni già avevo una mente malata! ) .
Alle medie provai a scrivere, esortata dalla mia professoressa di italiano, una storia più articolata, così mi buttai nelle fanfiction ( rigorosamente di Harry Potter, della quale ERO una fan accanita ). Mi divertii poi scrivere una storia originale su un tema poco trattato come la violenza sessuale sui minori da parte di un componente della famiglia. Ebbe un successo che non mi aspettavo sul sito in cui la pubblicai.
E adesso, dopo tre anni di blocco, ho riavuto un'illuminazione e ho ripreso la stesura.
My first story was written because I was so happy to have received a ream of paper ( under my insistence.). I'd just learned to write so to have all those papers in my hands was a joy for my writer soul.
Having a cartoonist father, then, I created some characters with super powers, among whom my favorite was "Nettunia" but the most popular was "SUPER VIRGIN" ( an elderly lady of sixty, with a pink jumpsuit, sign of the virgin, single and..well her name says all! Six years and a sick mind!).
In junior high I tried to write, solicited by my italian teacher, a story more complex, so I threw myself in fanfiction ( strictly about Harry Potter, which I WAS a great fan!). I enjoyed writing an original story about a topic not treated like the sexual abuse of minors by a family member. On the website where I published it, it had a success that I didn't exprect !
And now, after three years of freezing, I'd an idea and I started writing again.
Mi rendo conto di aver scritto già abbastanza ma volevo aggiungere alcune cose importanti :
Uno: il caffè lo prendo normale in tazzina e con mezzo cucchiaino di zucchero ( ogni volta che vado al bar sembra che io sia l'unica al mondo a prenderlo così, quindi volevo vantarmene xD )
Due: il té, invece, rigorosamente con il limone e 3 cucchiaini di zucchero ( questo non c'entrava niente)
Tre: ho praticato karate agonistico per 10 anni e ciò non vuol dire che io picchi qualsiasi persona mi faccia arrabbiare, anzi, l'arte marziale insegna l'autocontrollo.
Quattro: sono figlia di un fumettista, sì, ma NON so disegnare!
Cinque: cambio colore e pettinatura con una media di 2 o 3 volte all'anno in modo da sfuggire alla polizia per i miei innumerevoli crimini.
Sei: preferisco le caramelle alle gomme da masticare e mi piace lavare i piatti e fare le pulizie con la musica, probabile retaggio di Cenerentola.
Sette: amo organizzare e fare le cene a tema per sentirmi gratificata quando mi fanno i complimenti per il cibo.
Otto: sono fissata con le coincidenze numeriche. Il numero che mi perseguita è il 5, quindi dovrò scrivere altri 2 stupidate sul mio conto, in modo da arrivare a 10 che diviso 2, che sono le mie passioni, fa 5! xD
Nove: ogni tanto ho pensato di avere dei superpoteri. Da piccola mi diedero in mano un oggetto mentre ero sovrappensiero, quando sono ritornata con la mente sulla Terra e ho visto l'oggetto nella mia mano ho pensato che lo avessi teletrasportato! (E' verissimo! xD)
Dieci: amo il sushi, gli happy hour e tutte queste nuove alternative MA offritemi una sana mangiata in qualche osteria, trattoria, pizzeria, ristorante, fast food( che tanto sano non è ) ecc ecc... e vi mangio anche lo scontrino. :P
I realize that I've written enough but I want to add some important things:
One: I like normal coffee with half teaspoon of sugar ( here in Italy, every time I go to the bar seems that I'm an alien because I don't want strange types of coffee. I want only coffee! )
Two: the tea strictly with the lemon juice and 3 teaspoons of sugar.
Three: I practiced agonistic karate for 10 years and this doesn't mean that I hit anyone make me angry, indeed , martial art teaches self-control.
Four: I'm daughter of a cartoonist, yes, but I CAN'T draw!
Five: I change color and haircut with an average of 2 or 3 times in a year, in order to evade the police for my countless crimes.
Six: I prefer candy to chewing gum and I like to wash dishes and clean up with music, probably it's a Cinderella fault.
Seven: I love to organize themed dinners to feel myself gratified when my friends do compliment the food.
Eight: I'm passionate about numerical coincidences. The number which haunts me is 5, SO I'll write another 2 silly things about me, so I've 10 stupid thing, which divided by 2, which are my passions, makes 5! :D
Nine: I though I'd superpowers. When I was a child someone gave me an object while I was in thought, when I returned with my mind on Earth and saw the object in my hand I thought I'd teleported it! ( It's true! XD )
Ten: I love sushi, happy hour and all these new alternatives BUT offer me a healty dinner in some tavern, restaurant, pizzeria, fast food ( which isn't as healthy) etc etc...and I'll eat the bill, too! :P
Sono una studentessa di "Lingue nella società dell'informazione" ( un così lungo e complicato nome per intendere una facoltà con lingue ed informatica come materie d'indirizzo! ) alla facoltà di "Lettere e Filosofia" di Roma.
Quattordici anni fa, quando ero una piccola bimba di soli sei anni, scoprii entrambe le mie passioni : fotografare e scrivere!
Hello everyone, my name is Francesca and I didn't invent the color green but I love it!
I'm a student of "Language in Information Society " ( such a long and complicated name for a faculty which has languages and computer science as principal subjects! ) at the university of "Humanities" in Rome.
Fourteen years ago, when I was a little girl of six years, I found both of my passions: photography and writing!
La mia prima foto la scattai con una vecchia reflex Minolta analogica e non vi nascondo che fu un disastro! Crescendo notai la mia propensione, durante le gite scolastiche, nel fare le foto, con le macchinette usa e getta, al paesaggio intorno a me piuttosto che sprecare il rullino in foto con i compagni; cercavo addirittura, all'orto botanico, di immortalare i particolari delle foglie...se solo avessi avuto il macro ( che all'epoca non sapevo neanche cosa fosse! ); insomma, una piccola fotoreporter in erba ( cosa che, snif snif, ancora sono! ).
My first photo was taken by an old analog Minolta SLR and I don't deny that it was a disaster!
Growing up I noticed my inclination, during school trip, to take pictures, with the throwaway cameras, at the landscape around me rather than wasting the roll with my companions! I even tried to capture details of the leaves at the Botanic Garden..if only I'd the macro ( which at the time I didn't know what it was! ) ! In short, i was a small budding photojournalist ( who, snif snif, still I am!)
Il mio primo racconto, invece, fu scritto in occasione della mia enorme gioia nell'aver ricevuto una risma di carta ( sotto mia pressante richiesta). Avevo imparato da poco a scrivere e avere tutti quei fogli sotto le mie mani fu un giubilo per il mio animo da scrittrice.
Avendo un padre fumettista, in seguito, creai alcuni personaggi con superpoteri, fra i quali la mia beniamina era "Nettunia" ma la più apprezzata era "SUPER VERGINE" ( un'attempata signora sessantenne, con una tutina rosa, del segno della vergine, single e ancora...beh lo dice il nome! A sei anni già avevo una mente malata! ) .
Alle medie provai a scrivere, esortata dalla mia professoressa di italiano, una storia più articolata, così mi buttai nelle fanfiction ( rigorosamente di Harry Potter, della quale ERO una fan accanita ). Mi divertii poi scrivere una storia originale su un tema poco trattato come la violenza sessuale sui minori da parte di un componente della famiglia. Ebbe un successo che non mi aspettavo sul sito in cui la pubblicai.
E adesso, dopo tre anni di blocco, ho riavuto un'illuminazione e ho ripreso la stesura.
My first story was written because I was so happy to have received a ream of paper ( under my insistence.). I'd just learned to write so to have all those papers in my hands was a joy for my writer soul.
Having a cartoonist father, then, I created some characters with super powers, among whom my favorite was "Nettunia" but the most popular was "SUPER VIRGIN" ( an elderly lady of sixty, with a pink jumpsuit, sign of the virgin, single and..well her name says all! Six years and a sick mind!).
In junior high I tried to write, solicited by my italian teacher, a story more complex, so I threw myself in fanfiction ( strictly about Harry Potter, which I WAS a great fan!). I enjoyed writing an original story about a topic not treated like the sexual abuse of minors by a family member. On the website where I published it, it had a success that I didn't exprect !
And now, after three years of freezing, I'd an idea and I started writing again.
Mi rendo conto di aver scritto già abbastanza ma volevo aggiungere alcune cose importanti :
Uno: il caffè lo prendo normale in tazzina e con mezzo cucchiaino di zucchero ( ogni volta che vado al bar sembra che io sia l'unica al mondo a prenderlo così, quindi volevo vantarmene xD )
Due: il té, invece, rigorosamente con il limone e 3 cucchiaini di zucchero ( questo non c'entrava niente)
Tre: ho praticato karate agonistico per 10 anni e ciò non vuol dire che io picchi qualsiasi persona mi faccia arrabbiare, anzi, l'arte marziale insegna l'autocontrollo.
Quattro: sono figlia di un fumettista, sì, ma NON so disegnare!
Cinque: cambio colore e pettinatura con una media di 2 o 3 volte all'anno in modo da sfuggire alla polizia per i miei innumerevoli crimini.
Sei: preferisco le caramelle alle gomme da masticare e mi piace lavare i piatti e fare le pulizie con la musica, probabile retaggio di Cenerentola.
Sette: amo organizzare e fare le cene a tema per sentirmi gratificata quando mi fanno i complimenti per il cibo.
Otto: sono fissata con le coincidenze numeriche. Il numero che mi perseguita è il 5, quindi dovrò scrivere altri 2 stupidate sul mio conto, in modo da arrivare a 10 che diviso 2, che sono le mie passioni, fa 5! xD
Nove: ogni tanto ho pensato di avere dei superpoteri. Da piccola mi diedero in mano un oggetto mentre ero sovrappensiero, quando sono ritornata con la mente sulla Terra e ho visto l'oggetto nella mia mano ho pensato che lo avessi teletrasportato! (E' verissimo! xD)
Dieci: amo il sushi, gli happy hour e tutte queste nuove alternative MA offritemi una sana mangiata in qualche osteria, trattoria, pizzeria, ristorante, fast food( che tanto sano non è ) ecc ecc... e vi mangio anche lo scontrino. :P
I realize that I've written enough but I want to add some important things:
One: I like normal coffee with half teaspoon of sugar ( here in Italy, every time I go to the bar seems that I'm an alien because I don't want strange types of coffee. I want only coffee! )
Two: the tea strictly with the lemon juice and 3 teaspoons of sugar.
Three: I practiced agonistic karate for 10 years and this doesn't mean that I hit anyone make me angry, indeed , martial art teaches self-control.
Four: I'm daughter of a cartoonist, yes, but I CAN'T draw!
Five: I change color and haircut with an average of 2 or 3 times in a year, in order to evade the police for my countless crimes.
Six: I prefer candy to chewing gum and I like to wash dishes and clean up with music, probably it's a Cinderella fault.
Seven: I love to organize themed dinners to feel myself gratified when my friends do compliment the food.
Eight: I'm passionate about numerical coincidences. The number which haunts me is 5, SO I'll write another 2 silly things about me, so I've 10 stupid thing, which divided by 2, which are my passions, makes 5! :D
Nine: I though I'd superpowers. When I was a child someone gave me an object while I was in thought, when I returned with my mind on Earth and saw the object in my hand I thought I'd teleported it! ( It's true! XD )
Ten: I love sushi, happy hour and all these new alternatives BUT offer me a healty dinner in some tavern, restaurant, pizzeria, fast food ( which isn't as healthy) etc etc...and I'll eat the bill, too! :P
lunedì 13 febbraio 2012
Wood Monster
C'era una volta, nel cuore di un bosco dimenticato, un albero sul quale aleggiavano strane leggende.
Ai bambini, per non farli addentrare nel bosco, si raccontava che l'anima di uno stregone molto malvagio vi fosse intrappolata; ma la verità era semplicemente davanti a loro, custodita nella ferita al centro della sua testa.
Once upon a time, in the heart of a forgotten forest, a tree on which floated strange legends.
For the children, so they won't delve into the woods, it was said that the soul of a very wicked Wizard will be trapped into it; but the truth was simply ahead their eyes, preserved in the wound in the center of its head.
venerdì 10 febbraio 2012
Love
Quando due colori, del tutto distinti fra di loro, vogliono unirsi, mescolarsi e fondersi per formare un terzo colore, il quale apparterrà solamente a loro due.
Perchè in fin dei conti questo dovrebbe essere l'amore.
When two colors, completely separate from each other, want to join, mix and blend to form a third color, which belong only to them.
Because, in the end, this should be love.
lunedì 23 gennaio 2012
Silent Listener
Vi siete mai fermati ad osservare l'attesa?
Due ragazzi al loro primo appuntamento arriveranno sempre in anticipo rispetto l'orario stabilito. Lui si siederà fingendo nonchalance ed ucciderà il nervosismo giocando con il cellulare. Lei è già da qualche minuto che lo osserva con il cuore in gola ed un incomprensibile sorriso.
Una settimana dopo Lui si poggerà appena al manico di ferro battuto, per essere subito pronto ad andarle incontro; Lei si presenterà allo scoccare del rintocco dell'appuntamento, giusto per farsi desiderare un pò.
Le stagioni corrono e la panchina quasi più non ha loro notizie: a volte li vede, si incontrano in perfetta sincronia, si abbracciano davanti i suoi occhi e la congedano con un bacio...finchè sempre più raramente riuscirà a scorgerli.
Si sente come un post-it lasciato in bacheca, sotto gli occhi di tutti ed osservato da nessuno; come una stupida rivista di gossip che si intrufola senza discrezione nella vita di estranei.
Il suo compito è quello di far compagnia alle attese, ne è consapevole, a volte però le capitano quelle storie che le lasciano i segni; segni visibili sul suo dorso.
Ogni tanto, a distanza di molto tempo, rivede qualcuno.
Alcuni hanno preso qualche chilo e indossato qualche capello bianco ma non hanno abbandonato il loro sorriso giovane e le loro dita intrecciate le une alle altre.
Altri tornano da soli, si siedono dove solevano farlo e si prendono cura di tenere libero il posto vicino, sperando che la chioma di lunghi capelli lo occupi.
Aspettano per ore, giorni, alcuni addirittura per anni senza che di lei vi sia traccia. Ovviamente si alzano e percorrono la loro vita ma periodicamente tornano sempre lì, ad aspettare.
Alla panchina però capita di incrociarla in quel parco. La vede sempre da lontano, vicino al parco attrezzato, far giocare i suoi piccoli.
E' felice, sorride spesso, ma non vuole mai passare davanti a lei.
Have you ever stopped to observe the wait?
Two guys on their first date will always get ahead of time. He will sit pretending nonchalance and kill the nerves playing with the phone. She is already watching him with a beating heart and an incomprehensible smile.
A week later He won't sit to be ready to meet her while She will come just in time, only to be desired.
The seasons pass and the bench has not heard of them: sometimes it see them coming in perfect synchrony, they embrace in front of its eyes and greet it with a kiss on their lips... so little by little it hardly saw them.
It feels like a post-it left on the showcase, under the eyes of all and view by anyone; as a stupid gossip magazine which sneaks without discretion in the lives of strangers.
Its job is to keep company with the wait, it's aware, however there are stories which leave signs, visible signs on it.
The bench sees some of them after some times.
Some got a few puonds and wore gray hairs, but haven't abandoned their young smile and their fingers twisted with each other.
Other go back alone, they sit where they used to do and take care to leave the place near them free, hoping that the long hair deals with that place.
They wait for hours, days, years without her trace. Obviously they get up and run through their regular life but they always come back there to wait.
In reality the bench cross the long hair in that park. It always see her from a distance. She's close to the swing playing with her children.
She's happy and often smile, but never wants to go in front of the bench.
( Pleeease sorry for my bad english! :) )
domenica 22 gennaio 2012
sabato 21 gennaio 2012
The wheel turns for everyone
La ruota gira per tutti, piccoli e grandi.
I bambini vogliono sembrare altissimi, vedere gli altri come piccole formichine senza destinazione, osservare quello che per loro sembra sconfinato. Come quando si fermano sulla riva del mare scrutando l'orizzonte, immaginando che al di là del Sole vi sorga un mondo; un'enorme cascata che ti porti in una piscina di palline colorate o che le luci dei fari in lontananza siano delle segnalazioni d'approdo per le navicelle aliene.
Gli adulti, chi sbuffando chi no, li seguono per potersi perdere o spolverare dalla memoria qualche fantasticheria infantile.
I ragazzi, fra le risate, vi salgono camuffando la loro voglia nella scusa di fare una cosa "stupida e pazza". Salutano, insultano o lanciano carta stagnola appallottolata a chi li aspetta sotto, i quali non hanno avuto il coraggio di sembrare gli adolescenti che sono.
Le coppie vogliono immaginare che tutto quello sia loro; nient'altro in quel momento sarà cosi importante quanto arrivare all'acme, al fine di dare fondamento alla loro immaginazione.
Gli anziani non si avvicinano neanche più alla biglietteria, se non per accompagnare qualche nipote esigente.
Credono che sia fuori luogo per loro che non hanno più la pelle liscia.
Invece la ruota è lì, ed aspetta solo di essere piena, perchè lei gira sempre per tutti.
The wheel turns for everyone, young and old.
The children want to be very high, to see others ad small ants without destination, to look at thing which they think endless; like when they stop by the sea searching the horizon, imagining that beyond the Sun a new world rises: a big waterfall which takes you in a pool of colored balls, or the headlights are report landing for alien spacecraft.
Adults follow them to get lost or to wipe from memory some childhood fantasy.
Guys hide the desire to go up into the excuse to do something "stupid and crazy". They greeting, insult who waits below, who haven't had courage to look at the teenagers they are.
The couple want to imagine that everything beneath them is their property; nothing else at that moment will be so important as to reach the peak, so they can give a foundation to their imagination.
The elderly don't want to get closer to the ticket office if they don't have to accompany their nephew. They believe it's inappropriate for them. They no longer have smooth skin.
Instead, the wheel is there, and just waiting to be filled, because she always runs for everyone.
I apologize for my bad english but this post has had many visits from people who don't speak italian, so I give a little more understandable what I wrote. :) Thanks!
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