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lunedì 2 gennaio 2012

La Reggia di Caserta - l'esterno

In tutta la sua estensione
Dopo mangiate e bagordi torno a scrivere un post serio. 
La primavera dell'ormai passato anno, io e il mio ragazzo decidemmo di passare una giornata alla nota Reggia di Caserta
La Reggia fu voluta da Carlo di Borbone al fine di dare una degna sede di rappresentanza al governo di Napoli e al suo reame. 
Essa fu costruita con l'intenzione di poter reggere il confronto con la Reggia di Versailles
Il Re chiese che nel progetto fossero inseriti il parco e la sistemazione dell'area urbana circostante, approvvigionata da un nuovo acquedotto: la Reggia doveva essere simbolo del nuovo stato borbonico e doveva simboleggiare maestosità , grandezza ed efficienza. 
Il 20 Gennaio 1752 il progetto di Vanvitelli vide la cerimonia in cui fu posta la sua prima pietra.

L'entrata
Vista da dietro

Il mio ragazzo, colto da una vena romantica e quasi obbligato dalla persuasione del postiglione casertano, mi regalò il giro del parco sulla carrozza. Fantastico per il vento fra i capelli, la possibilità di percorrere dei sentieri all'interno della fitta vegetazione e di poter avere una panoramica generale dell'intero parco in breve tempo ebbe però il suo risvolto negativo nel fatto che non fui molto libera di scatenarmi con la Nikon.
  
Lungo il giardino all'italiana


Una delle nostre fermate fu in un luogo che il postiglione chiamò "L'isola". 
Con numerosi ammiccamenti maliziosi e un forte accento casertano, che mi rendeva ostica la comprensione di quello che stava spiegando, ci disse che quando il re aveva voglia di un sollazzo con qualche bella dama, senza il pericolo di essere disturbato, andava su quella piccola isoletta al centro di un'enorme vasca. 
Poi fece qualche battuta sui politicanti di oggi e continuò il suo racconto portandolo ai giorni nostri. 
Ora la vasca è usata per gare con le barche telecomandate.








Riprendemmo il giro turistico passando per la fontana di Eolo e la fontana di Margherita.
Quest'ultima, costruita in onore della Regina Margherita, segna la soglia del giardino italiano con quello inglese. Sempre il giocoso cocchiere ci fece un indovinello su quale fosse la forma delle piante intorno la fontana...quando risposi che sembrava un cuore si illuminò. La sua euforia però fu smorzata quando si rese conto che già sapevamo la risposta al suo secondo indovinello: perchè la pizza Margherita ha questo nome.
Il successo di questa pizza, la prima ad unire pasta e sugo, fu tale da conquistare i reali della casa Savoia, tanto che fu dedicata a Margherita di Savoia nel 1889. 
La pizza margherita rappresentava il tricolore italiano.
Infine arrivammo alla Fontana dei Delfini, dalla quale ci fu possibile vedere in lontananza il giardino inglese...

Visuale dalla Fontana di Margherita
La fontana dei Delfini e il giardino inglese

....la gita continuò all'interno della Reggia.... al prossimo post!