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lunedì 23 gennaio 2012

Silent Listener





Vi siete mai fermati ad osservare l'attesa?
Due ragazzi al loro primo appuntamento arriveranno sempre in anticipo rispetto l'orario stabilito. Lui si siederà fingendo nonchalance ed ucciderà il nervosismo giocando con il cellulare. Lei è già da qualche minuto che lo osserva con il cuore in gola ed un incomprensibile sorriso.
Una settimana dopo Lui si poggerà appena al manico di ferro battuto, per essere subito pronto ad andarle incontro; Lei si presenterà allo scoccare del rintocco dell'appuntamento, giusto per farsi desiderare un pò.
Le stagioni corrono e la panchina quasi più non ha loro notizie: a volte li vede, si incontrano in perfetta sincronia, si abbracciano davanti i suoi occhi e la congedano con un bacio...finchè sempre più raramente riuscirà a scorgerli.
Si sente come un post-it lasciato in bacheca, sotto gli occhi di tutti ed osservato da nessuno; come una stupida rivista di gossip che si intrufola senza discrezione nella vita di estranei.
Il suo compito è quello di far compagnia alle attese, ne è consapevole, a volte però le capitano quelle storie che le lasciano i segni; segni visibili sul suo dorso. 
Ogni tanto, a distanza di molto tempo, rivede qualcuno.
Alcuni hanno preso qualche chilo e indossato qualche capello bianco ma non hanno abbandonato il loro sorriso giovane e le loro dita intrecciate le une alle altre. 
Altri tornano da soli, si siedono dove solevano farlo e si prendono cura di tenere libero il posto vicino, sperando che la chioma di lunghi capelli lo occupi. 
Aspettano per ore, giorni, alcuni addirittura per anni senza che di lei vi sia traccia. Ovviamente si alzano e percorrono la loro vita ma periodicamente tornano sempre lì, ad aspettare. 
Alla panchina però capita di incrociarla in quel parco. La vede sempre da lontano, vicino al parco attrezzato, far giocare i suoi piccoli. 
E' felice, sorride spesso, ma non vuole mai passare davanti a lei.


Have you ever stopped to observe the wait?
Two guys on their first date will always get ahead of time. He will sit pretending nonchalance and kill the nerves playing with the phone. She is already watching him with a beating heart and an incomprehensible smile. 
A week later He won't sit to be ready to meet her while She will come just in time, only to be desired.
The seasons pass and the bench has not heard of them: sometimes it see them coming in perfect synchrony, they embrace in front of its eyes and greet it with a kiss on their lips... so little by little it hardly saw them.
It feels like a post-it left on the showcase, under the eyes of all and view by anyone; as a stupid gossip magazine which sneaks without discretion in the lives of strangers.
Its job is to keep company with the wait, it's aware, however there are stories which leave signs, visible signs on it.
The bench sees some of them after some times.
Some got a few puonds and wore gray hairs, but haven't abandoned their young smile and their fingers twisted with each other.
Other go back alone, they sit where they used to do and take care to leave the place near them free, hoping that the long hair deals with that place.
They wait for hours, days, years without her trace. Obviously they get up and  run through their regular life but they always come back there to wait.
In reality the bench cross the long hair in that park. It always see her from a distance. She's close to the swing playing with her children. 
She's happy and often smile, but never wants to go in front of the bench.
( Pleeease sorry for my bad english! :) )